Staff

Head coach e Coach Under 14

Head Coach Massimo Antonelli

Nationality
ita Italia

Per me Tam Tam significa sentirsi utili, dare un’opportunità, un momento di gioia, là dove ce n’è più bisogno.

 

 

Coach Under 16 e Under 18

Head Coach Vittorio Scotto di Carlo

Nationality
ita Italia

C’era già da anni questo mio pensiero di voler condividere questo progetto: sapevo in cuor mio che volevo abbracciare il progetto di Massimo, che considero un progetto geniale, con un’incidenza sociale paragonabile a quella di un’istituzione scolastica, se non di più. I ragazzi qui vengono motivati, vengono accettando le nostre regole e gli obiettivi. Quest’anno le cose sono cambiate, in modo che la qualità e la quantità del lavoro vadano di pari passo con la crescita di questi ragazzi. Cerchiamo di dargli delle regole, ma soprattutto di dargli un porto sicuro in cui loro sanno di poter attraccare: sanno che se le regole condivise non vengono rispettate, quel “porto” per loro resta chiuso. Hanno tutti situazioni particolari alle spalle, ognuna diversa dall’altra, per cui più che alle vittorie, qui badiamo alla crescita personale dei ragazzi. Se la ruota è costruita bene, ed è oliata bene, continua a girare e si fa un buon lavoro con questi ragazzi, che crescono convinti delle loro potenzialità e della possibilità di raggiungere obiettivi sempre più alti.

 

 

Assistant Coach Under 14, Under 16 e Under 18

Assistant Coach Antonio Vetrano

Quando Massimo mi chiamò a settembre per cominciare questa nuova avventura, non avrei mai immaginato quanto stimolante e affascinate potesse essere questa esperienza. Appena misi piede in palestra mi resi conto di quanto lavoro c’era da fare, ma nello stesso tempo realizzai che stavo per vivere qualcosa di unico. Sapere di poter contribuire alla crescita, e dar modo a questi ragazzi di realizzare il proprio sogno non ha prezzo. Questo progetto è sicuramente un’opportunità unica, che dà a questi ragazzi un’alternativa in una realtà che non ha molto da offrire. Ringrazio Massimo per la fiducia che ha riposto in me e soprattutto lo ammiro per quello che ha fatto e che continua a fare per questo ragazzi.

 

 

Psicologa

Psicologa Annamaria Meterangelis

Mio padre mi ha messo un pallone in mano a 10 anni e gli sarò grata per tutta la vita… perché quel pallone non è stato un semplice pallone da tirare in un canestro o da palleggiare in solitudine. Sì, perché si può tirare e palleggiare da soli ma per il passaggio no: c’è bisogno di un altro cui passare. Il pallone è stato così un “testimone” che è andato di mano in mano… piccole, grandi, forti, deboli, bianche, nere… che hanno consentito d’intrecciare storie lunghe o brevi, relazioni più o meno intense che durano ancora oggi sotto forma di amicizia. Perciò auguro ai bambini di Tam Tam di diventare, sì dei campioni nello sport ma, soprattutto, dei campioni nella vita perché questo resterà nel tempo! E… grazie a Massimo Antonelli, che… gli ha messo un pallone in mano!