A Castel Volturno c’è una squadra di basket, la Tam Tam Basketball, che passerà alla Storia perché i suoi giocatori sono tutti figli di immigrati africani, nati cioè in Italia ma neri di pelle, la cui passione ha dato la spinta per varare una nuova legge che riconosce lo ‘Ius soli sportivo’ che permette ai minori stranieri di essere tesserati presso le federazioni sportive italiane. “Come si poteva vietare a questi ragazzi di giocare? Era un paradosso – racconta Massimo Antonelli, il coach – la scuola li includeva e lo sport li escludeva, in base alla regola stupida delle quote”. Oggi, partita dopo partita, i ragazzi della Tam Tam sono una realtà sportiva consolidata, volano di integrazione e di riscatto sociale in una realtà degradata da decenni. “Eravamo dei fantasmi – ci dice King, nigeriano, 17 anni – e invece abbiamo dimostrato che anche qui si può sognare”.